Partiamo dall'affluenza alle urne. Nei due giorni di elezioni hanno esercitato il diritto/dovere di voto il 75% degli italiani. Ciò significa che il 25%, un quarto degli aventi diritto, non ha espresso il proprio parere. Per protesta o meno questo dato è molto significativo e credo rappresenti la disaffezione che gli italiani provano nei confronti di una politica che negli anni si è staccata sempre di più dal suo ruolo principale.
martedì 26 febbraio 2013
Le elezioni e il pasticcio all'italiana!
domenica 24 febbraio 2013
1...2...3...Ciak si vota!!
Negli ultimi giorni ho sentito
molte persone che hanno deciso di non votare per protesta e sono convinte che
questa sia la soluzione ideale per mandare a casa i politici. Non c’è cosa che
sia più sbagliata di questa perché il voto, nostro diritto dovere, è l’unica
forma attiva che abbiamo per partecipare alla vita politica dello stato (per
chi non lo sapesse la nostra è una repubblica parlamentare rappresentativa).
Quindi, perché buttare via un’occasione simile?
Certo scegliere è difficile, vi
dico che anche io sono in forte dubbio e non so ancora chi voterò. Sulla scheda
elettorale di simboli ce ne saranno parecchi e prima di andare nella cabina
elettorale è buona cosa documentarsi sulle liste presentate dai vari partiti.
Ah, grazie Porcellum per non darci la possibilità di esprimere la preferenza.
In questa gara di fondo, la
paragonerei ai 10.000 metri per intensità e durezza, i papabili per guidare il
prossimo governo sono fondamentalmente due: l’immortale Silvio Berlusconi (o
meglio il fido Alfano) e il democratico Pierluigi Bersani, con quest’ultimo
favorito dai sondaggi. A fare da terzo incomodo c’è poi il premier uscente
Mario Monti che, con la sua Scelta Civica insieme a Fini e Casini, potrebbe
essere l’ago della bilancia in caso di possibili futuri inciucci, ops alleanze, post-elettorali. Attenzione all’ outsider Beppe
Grillo, carismatico comico che dalla satira è passato alla politica. Poi ci
sono il fantomatico laureato Giannino e l’ex PM Ingroia. Come direbbe
Pirandello sono “sei candidati in cerca di elettore!”. Oltre a questi bisogna
ricordare pure i vari Magdi Cristiano Allam (Io amo l’Italia), il Partito
Pirata, Casa Pound, i comunisti di Ferrando, la Fiamma Tricolore e chi più ne
ha più ne metta.
Come nei grandi ipermercati anche
il mercato della politica mette a disposizione l’imbarazzo della scelta,
mettendo davvero fine al celebre bipolarismo. Quella del 24 e 25 febbraio è
davvero una scelta cruciale per la nostra amata Italia e non possiamo davvero
permetterci di lasciarla scappare. Quindi andiamo tutti a votare e se proprio
non volete dare il voto a nessuno optate per la scheda bianca.
Destra e sinistra, centro e ed
estremisti vari fate la vostra scelta in assoluta libertà. E ricordatevi che il
voto utile non esiste. Votate per quello in cui credete!
Opinion Bakers cercherà di
aggiornarvi in tempo (quasi) reale attraverso la pagina Facebook e Twitter!
Insieme riscriviamo l’informazione!
giovedì 24 gennaio 2013
Il re dei paparazzi perde la Corona!
"È scappato! È fuggito! Si è dato alla macchia ed è riuscito a scampare alle manette dei carabinieri! È proprio un latitante!"
Chi di voi in questi giorni non ha sentito una notizia che contenesse almeno una delle frasi sopracitate? Nessun tg, giornale e blog si è sottratto dal non trattare questa notizia così coinvolgente, che ha tenuto il fiato sospeso l'Italia intera.
Così a primo impatto sembra che stiamo parlando della fuga di uno dei boss della mafia, del capo di Cosa Nostra o del numero uno dei Casalesi. E invece no signori. Il protagonista di questa triste ed abbastanza imbarazzante vicenda è nientepopodimenoche il celebre fotografo dei divi Fabrizio Corona, detto "il costituito".
Condannato dalla Cassazione a scontare 5 anni di carcere per l'estorsione ai danni dell'ex bianconero David Trezeguet, Il "re dei truzzi" ha pensato bene di darsela a gambe facendo lievitare la sua pena a causa dello status di latitante e attirando su di se l'attenzione della polizia e della agenzie di stampa.
Poi ieri ecco arrivare la svolta. Corona è stato avvistato a Lisbona. È stato arrestato. Anzi no, si è "costituito". Un fotografo pentito scappato perché teme le "carceri italiane".
Un Corona lontano da quel macho che aveva gettato fango contro la Procura di Potenza che già una volta lo aveva mandato in gattabuia. Un Corona triste e preoccupato...quasi piangente. Vediamo se querela pure me!
Domani il Bad Boy sarà estradato in Italia, dove verrà messo in carcere, giustamente dico io.
Una storiella triste che ha permesso a Corona di divenire oggetto di scherno e derisione dalla stampa di mezzo mondo. Ah il Made in Italy! Quello che più mi rattrista in tutti ciò é il fatto che quest'uomo sia idolo e uomo da imitare per migliaia di fans.
Io non faccio la morale a nessuno, però come si fa a parlare di principi e di cambiamento politico quando il proprio punto di riferimento si chiama Fabrizio Corona?!
Detto questo per l'ex compagno di Belen Rodriguez i guai non sono finiti e sicuramente quello che lo aspetta non sarà per nulla semplice, anche se la sua trovata (io definisco così questo fatto) non ha fatto che aumentare in modo esponenziale la fama e la popolarità di questo individuo, ahimè nostro compatriota.
Il carcere e quella sua paura di chissà che, noi lo immaginiamo, non lo fa dormire la notte. Povero...
E adesso chissà se "Corona non perdona" il giudice e chi lo diffama dicendo che ha pianto ( me compreso!). Peggio dei bambini.
Chi di voi in questi giorni non ha sentito una notizia che contenesse almeno una delle frasi sopracitate? Nessun tg, giornale e blog si è sottratto dal non trattare questa notizia così coinvolgente, che ha tenuto il fiato sospeso l'Italia intera.
Così a primo impatto sembra che stiamo parlando della fuga di uno dei boss della mafia, del capo di Cosa Nostra o del numero uno dei Casalesi. E invece no signori. Il protagonista di questa triste ed abbastanza imbarazzante vicenda è nientepopodimenoche il celebre fotografo dei divi Fabrizio Corona, detto "il costituito".
Condannato dalla Cassazione a scontare 5 anni di carcere per l'estorsione ai danni dell'ex bianconero David Trezeguet, Il "re dei truzzi" ha pensato bene di darsela a gambe facendo lievitare la sua pena a causa dello status di latitante e attirando su di se l'attenzione della polizia e della agenzie di stampa.
Poi ieri ecco arrivare la svolta. Corona è stato avvistato a Lisbona. È stato arrestato. Anzi no, si è "costituito". Un fotografo pentito scappato perché teme le "carceri italiane".
Un Corona lontano da quel macho che aveva gettato fango contro la Procura di Potenza che già una volta lo aveva mandato in gattabuia. Un Corona triste e preoccupato...quasi piangente. Vediamo se querela pure me!
Domani il Bad Boy sarà estradato in Italia, dove verrà messo in carcere, giustamente dico io.
Una storiella triste che ha permesso a Corona di divenire oggetto di scherno e derisione dalla stampa di mezzo mondo. Ah il Made in Italy! Quello che più mi rattrista in tutti ciò é il fatto che quest'uomo sia idolo e uomo da imitare per migliaia di fans.
Io non faccio la morale a nessuno, però come si fa a parlare di principi e di cambiamento politico quando il proprio punto di riferimento si chiama Fabrizio Corona?!
Detto questo per l'ex compagno di Belen Rodriguez i guai non sono finiti e sicuramente quello che lo aspetta non sarà per nulla semplice, anche se la sua trovata (io definisco così questo fatto) non ha fatto che aumentare in modo esponenziale la fama e la popolarità di questo individuo, ahimè nostro compatriota.
Il carcere e quella sua paura di chissà che, noi lo immaginiamo, non lo fa dormire la notte. Povero...
E adesso chissà se "Corona non perdona" il giudice e chi lo diffama dicendo che ha pianto ( me compreso!). Peggio dei bambini.
L'Italia e Internet
Per chi se lo fosse perso, Profumo ha imposto l'iscrizione alla scuola pubblica tramite una procedura da svolgersi interamente online, sul sito web del MIUR. Questa mossa pare aver causato un disagio non da poco, soprattutto tra quelle famiglie che non sono equipaggiate con internet e che hanno dovuto recarsi presso gli istituti scolastici per poter iscrivere i propri figli.
La domanda sorge spontanea: perché questa cosa on-line?
mercoledì 23 gennaio 2013
Elezioni: bias e dintorni
Tra un mese il popolo Italiano è chiamato ad esprimere la propria scelta e a votare chi governerà il Paese per i prossimi (auspicabilmente) 5 anni.
Le scelte disponibili/credibili/numerosamente fattibili sono ormai chiare: soliti PdL e PD con relativi partitini satellite, UdC e simili (con Monti), una quasi sconosciuta Rivoluzione Civile con Antonio Ingroia, un ancora più sconosciuto Fermare il Declino con Oscar Giannino e il già discusso M5S del Beppe nazionale.
La Costituzione Italiana prevede le elezioni politiche con cadenza quinquennale per offrire l'opportunità di rinnovamento dello scenario politico. Ma ad oggi, quali sono le proposte di rinnovamento?
Opinion Bakers: Reloaded
Ebbene sì, rieccoci.
Dopo qualche mese di oscurantismo, Opinion Bakers riapre i battenti, anche se non li aveva mai chiusi ufficialmente.
Una rinnovata interfaccia grafica più pulita e leggibile, ordinata e chiara vi accoglie e facilita la lettura del blog d'opinione più artigianale che mai.
La versione 2.0 si propone di essere più ligia ai doveri di opinione degli scrittori e (la stessa redazione se lo augura) più puntuali con gli articoli.
Restate sintonizzati, anche con la versione mobile del sito!
Restate sintonizzati, anche con la versione mobile del sito!
martedì 19 giugno 2012
"Ultrabook!" - "Ultrache?"
Il mercato degli aggeggi tecnologici è in fermento: siamo negli anni in cui il concetto di Personal Computer vuole essere sorpassato. Tim Cook ha già inaugurato, per Apple, la stagione "post-PC".
Piccolo inciso per glistupidi invasati utenti Mac: PC significa Personal Computer, non significa "computer con Winzozz", quindi anche il vostro è un PC.
Piccolo inciso per gli
Ormai, i computer sono utilizzati solo per questioni veramente professionali, mentre, per il cosiddetto "cazzeggio" (come la navigazione web o la stesura di un articolo come questo), ci sono gingilli come smartphone o tablet. I vantaggi di queste due ultime categorie di oggetti (rispetto ai computer) sono evidenti: massima portabilità e autonomia energetica.
La musica e i suoi effetti collaterali
Al giorno d'oggi, ognuno di noi ascolta musica. Tutti possediamo un aggeggio che riproduce musica (sotto qualsiasi forma, prevalentemente in formato MP3). Singole note si concatenano formando melodie. Singole melodie si fondono e offrono sollazzo quotidiano per i nostri timpani.
C'è chi ascolta il rock, chi invece preferisce la musica elettronica, chi non si stacca dalla "musica del momento" (tsk). C'è chi non è in grado di ascoltare la stessa canzone per più di due volte e chi invece preferisce un loop infinito delle stessa traccia.
Poi capita di utilizzare intensivamente YouTube per scovare qualcosa di nuovo, per poi valutare l'acquisto...
Poi capita di perdere interi pomeriggi su quel sito, per finire con l'accorgersi di una cosa particolare: le top 10 della settimana.
mercoledì 13 giugno 2012
Cassano e i gay: dite la vostra!
La persona sbagliata nel posto sbagliato al momento sbagliato. Mai fare domande mirate ad Antonio Cassano, giocatore che stimo particolarmente dal punto di vista tecnico-tattico ma che non ritengo fra le più grandi teste pensanti dello sport italiano e non. La caduta di stile, se così vogliamo definirla, è arrivata nella conferenza stampa di ieri dove abbiamo potuto rivedere il Cassano dei tempi migliori. Oggetto dello scandalo? Gli omosessuali.
Facciamo un passo indietro. Tutto è iniziato dalle confessioni di Alessandro Cecchi Paone che, intervenendo al programma radiofonico di Radio 24 "la Zanzara", ha rivelato la presenza nella Nazionale di Prandelli di "due omosessuali, un bisessuale e tre metrosexual. Il resto - continua l'ex conduttore televisivo - sono sani eterosessuali, simpaticamente e normalmente rozzi". Parole che non possono essere esenti da risposte e, detto fatto, puntuale come un orologio svizzero è arrivata nel pomeriggio di ieri la replica di Fantantonio Cassano da Bari. "Froci in nazionale? Mi auguro di no!" Semplice e diretto il fantasista del Milan ha poi continuato dicendo che "se sono froci sono problemi loro, mi auguro veramente che non ce ne siano in Nazionale."
Cassano colpisce e Cecchi Paone risponde. In serata la risposta non si è fatta attendere e il diretto interessato è intervenuto nuovamente a "La Zanzara" dichiarando "di aver avuto una relazione con un azzurro". Inoltre il conduttore divenuto celebre per il programma "La Macchina del Tempo" ha svelato i nomi dei tre giocatori metrosexual: Giovinco, Montolivo e Abate.
La miccia si è accesa e il povero Cassano ha fatto scoppiare la dinamite. Dopo essersi reso conto del polverone alzato con le sue dichiarazioni, il talento cresciuto nel Bari ha subito provveduto a scusarsi. "L'omofobia è un problema che non mi appartiene, non volevo offendere nessuno e tanto meno mettere in discussione la libertà sessuale delle persone. Ho solo detto che è un problema che non mi riguarda e - rettifica il giocatore azzurro - non mi permetto di esprimere giudizi sulle scelte di altri, che vanno tutte rispettate".
Raccontati i fatti è ora sfornare le opinioni. Come sempre voglio sottolineare che questa è la mia linea di pensiero e sono pienamente consapevole che non sarà condivisa da tutti, detto questo accetto volentieri critiche e commenti da parte vostra. Fatta questa premessa non voglio attaccare il buon Cassano per quello che ha detto ma vorrei riferirgli che in alcuni contesti è meglio evitare certe uscite, soprattutto in una conferenza stampa davanti a giornalisti o pseudo tali(io mi infilo nella seconda) che non aspettano altro. Di certo sono polemiche inutili che non fanno bene all'ambiente alla viglia della delicatissima gara di domani (ore 18.00) con la Croazia.
Dopo il Cassanopensiero, che poi è quello del 90 % della popolazione italiana, si sono scatenate le frange di perbenisti e le associazioni Gay che hanno subito dilapidato l'attaccante azzurro. Sta di fatto che le rivelazioni-choc di Cecchi Paone hanno fatto scattare nella testa di tante tante persone la stessa rotella di Cassano: speriamo di no. Giusto o non giusto? Personalmente non ho nulla con gli omosessuali, dato che ogni persona è libera di scegliere la strada che vuole, sessualità compresa. Che in nazionale ci sia un gay o no l'importante è ottenere buoni risultati sportivi, che poi uno sia omosessuale questo non deve assolutamente incidere sulla sua carriera professionale.
Adesso però non difendiamo a spada tratta i gay perchè si sono sentiti offesi dal sig.Cassano, perchè altrimenti una buona parte della popolazione italiana dovrebbe essere querelata. Fatto sta che quest'argomento è attualissimo e non sarebbe male se ci fermassimo e facessimo una bella riflessione su ciò, vedi il recente Gay Pride a Bologna. Ho voglia di gettare un sasso nello stagno e osservare le conseguenze. Io mi assumo le responsabilità di ciò che dico: non metto sullo stesso piano una famiglia composta da mamma e papà e una famiglia composta da papà e papà o mamma e mamma.
Torniamo in tema Cassano e per chiudere caro Antonio ti do un consiglio: pensa fino a 100 prima di aprir bocca!
Facciamo un passo indietro. Tutto è iniziato dalle confessioni di Alessandro Cecchi Paone che, intervenendo al programma radiofonico di Radio 24 "la Zanzara", ha rivelato la presenza nella Nazionale di Prandelli di "due omosessuali, un bisessuale e tre metrosexual. Il resto - continua l'ex conduttore televisivo - sono sani eterosessuali, simpaticamente e normalmente rozzi". Parole che non possono essere esenti da risposte e, detto fatto, puntuale come un orologio svizzero è arrivata nel pomeriggio di ieri la replica di Fantantonio Cassano da Bari. "Froci in nazionale? Mi auguro di no!" Semplice e diretto il fantasista del Milan ha poi continuato dicendo che "se sono froci sono problemi loro, mi auguro veramente che non ce ne siano in Nazionale."
Cassano colpisce e Cecchi Paone risponde. In serata la risposta non si è fatta attendere e il diretto interessato è intervenuto nuovamente a "La Zanzara" dichiarando "di aver avuto una relazione con un azzurro". Inoltre il conduttore divenuto celebre per il programma "La Macchina del Tempo" ha svelato i nomi dei tre giocatori metrosexual: Giovinco, Montolivo e Abate.
La miccia si è accesa e il povero Cassano ha fatto scoppiare la dinamite. Dopo essersi reso conto del polverone alzato con le sue dichiarazioni, il talento cresciuto nel Bari ha subito provveduto a scusarsi. "L'omofobia è un problema che non mi appartiene, non volevo offendere nessuno e tanto meno mettere in discussione la libertà sessuale delle persone. Ho solo detto che è un problema che non mi riguarda e - rettifica il giocatore azzurro - non mi permetto di esprimere giudizi sulle scelte di altri, che vanno tutte rispettate".
Raccontati i fatti è ora sfornare le opinioni. Come sempre voglio sottolineare che questa è la mia linea di pensiero e sono pienamente consapevole che non sarà condivisa da tutti, detto questo accetto volentieri critiche e commenti da parte vostra. Fatta questa premessa non voglio attaccare il buon Cassano per quello che ha detto ma vorrei riferirgli che in alcuni contesti è meglio evitare certe uscite, soprattutto in una conferenza stampa davanti a giornalisti o pseudo tali(io mi infilo nella seconda) che non aspettano altro. Di certo sono polemiche inutili che non fanno bene all'ambiente alla viglia della delicatissima gara di domani (ore 18.00) con la Croazia.
Dopo il Cassanopensiero, che poi è quello del 90 % della popolazione italiana, si sono scatenate le frange di perbenisti e le associazioni Gay che hanno subito dilapidato l'attaccante azzurro. Sta di fatto che le rivelazioni-choc di Cecchi Paone hanno fatto scattare nella testa di tante tante persone la stessa rotella di Cassano: speriamo di no. Giusto o non giusto? Personalmente non ho nulla con gli omosessuali, dato che ogni persona è libera di scegliere la strada che vuole, sessualità compresa. Che in nazionale ci sia un gay o no l'importante è ottenere buoni risultati sportivi, che poi uno sia omosessuale questo non deve assolutamente incidere sulla sua carriera professionale.
Adesso però non difendiamo a spada tratta i gay perchè si sono sentiti offesi dal sig.Cassano, perchè altrimenti una buona parte della popolazione italiana dovrebbe essere querelata. Fatto sta che quest'argomento è attualissimo e non sarebbe male se ci fermassimo e facessimo una bella riflessione su ciò, vedi il recente Gay Pride a Bologna. Ho voglia di gettare un sasso nello stagno e osservare le conseguenze. Io mi assumo le responsabilità di ciò che dico: non metto sullo stesso piano una famiglia composta da mamma e papà e una famiglia composta da papà e papà o mamma e mamma.
Torniamo in tema Cassano e per chiudere caro Antonio ti do un consiglio: pensa fino a 100 prima di aprir bocca!
domenica 10 giugno 2012
Euro 2012: l'Italia unita contro la Spagna!
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