La persona sbagliata nel posto sbagliato al momento sbagliato. Mai fare domande mirate ad Antonio Cassano, giocatore che stimo particolarmente dal punto di vista tecnico-tattico ma che non ritengo fra le più grandi teste pensanti dello sport italiano e non. La caduta di stile, se così vogliamo definirla, è arrivata nella conferenza stampa di ieri dove abbiamo potuto rivedere il Cassano dei tempi migliori. Oggetto dello scandalo? Gli omosessuali.
Facciamo un passo indietro. Tutto è iniziato dalle confessioni di Alessandro Cecchi Paone che, intervenendo al programma radiofonico di Radio 24 "la Zanzara", ha rivelato la presenza nella Nazionale di Prandelli di "due omosessuali, un bisessuale e tre metrosexual. Il resto - continua l'ex conduttore televisivo - sono sani eterosessuali, simpaticamente e normalmente rozzi". Parole che non possono essere esenti da risposte e, detto fatto, puntuale come un orologio svizzero è arrivata nel pomeriggio di ieri la replica di Fantantonio Cassano da Bari. "Froci in nazionale? Mi auguro di no!" Semplice e diretto il fantasista del Milan ha poi continuato dicendo che "se sono froci sono problemi loro, mi auguro veramente che non ce ne siano in Nazionale."
Cassano colpisce e Cecchi Paone risponde. In serata la risposta non si è fatta attendere e il diretto interessato è intervenuto nuovamente a "La Zanzara" dichiarando "di aver avuto una relazione con un azzurro". Inoltre il conduttore divenuto celebre per il programma "La Macchina del Tempo" ha svelato i nomi dei tre giocatori metrosexual: Giovinco, Montolivo e Abate.
La miccia si è accesa e il povero Cassano ha fatto scoppiare la dinamite. Dopo essersi reso conto del polverone alzato con le sue dichiarazioni, il talento cresciuto nel Bari ha subito provveduto a scusarsi. "L'omofobia è un problema che non mi appartiene, non volevo offendere nessuno e tanto meno mettere in discussione la libertà sessuale delle persone. Ho solo detto che è un problema che non mi riguarda e - rettifica il giocatore azzurro - non mi permetto di esprimere giudizi sulle scelte di altri, che vanno tutte rispettate".
Raccontati i fatti è ora sfornare le opinioni. Come sempre voglio sottolineare che questa è la mia linea di pensiero e sono pienamente consapevole che non sarà condivisa da tutti, detto questo accetto volentieri critiche e commenti da parte vostra. Fatta questa premessa non voglio attaccare il buon Cassano per quello che ha detto ma vorrei riferirgli che in alcuni contesti è meglio evitare certe uscite, soprattutto in una conferenza stampa davanti a giornalisti o pseudo tali(io mi infilo nella seconda) che non aspettano altro. Di certo sono polemiche inutili che non fanno bene all'ambiente alla viglia della delicatissima gara di domani (ore 18.00) con la Croazia.
Dopo il Cassanopensiero, che poi è quello del 90 % della popolazione italiana, si sono scatenate le frange di perbenisti e le associazioni Gay che hanno subito dilapidato l'attaccante azzurro. Sta di fatto che le rivelazioni-choc di Cecchi Paone hanno fatto scattare nella testa di tante tante persone la stessa rotella di Cassano: speriamo di no. Giusto o non giusto? Personalmente non ho nulla con gli omosessuali, dato che ogni persona è libera di scegliere la strada che vuole, sessualità compresa. Che in nazionale ci sia un gay o no l'importante è ottenere buoni risultati sportivi, che poi uno sia omosessuale questo non deve assolutamente incidere sulla sua carriera professionale.
Adesso però non difendiamo a spada tratta i gay perchè si sono sentiti offesi dal sig.Cassano, perchè altrimenti una buona parte della popolazione italiana dovrebbe essere querelata. Fatto sta che quest'argomento è attualissimo e non sarebbe male se ci fermassimo e facessimo una bella riflessione su ciò, vedi il recente Gay Pride a Bologna. Ho voglia di gettare un sasso nello stagno e osservare le conseguenze. Io mi assumo le responsabilità di ciò che dico: non metto sullo stesso piano una famiglia composta da mamma e papà e una famiglia composta da papà e papà o mamma e mamma.
Torniamo in tema Cassano e per chiudere caro Antonio ti do un consiglio: pensa fino a 100 prima di aprir bocca!
Facciamo un passo indietro. Tutto è iniziato dalle confessioni di Alessandro Cecchi Paone che, intervenendo al programma radiofonico di Radio 24 "la Zanzara", ha rivelato la presenza nella Nazionale di Prandelli di "due omosessuali, un bisessuale e tre metrosexual. Il resto - continua l'ex conduttore televisivo - sono sani eterosessuali, simpaticamente e normalmente rozzi". Parole che non possono essere esenti da risposte e, detto fatto, puntuale come un orologio svizzero è arrivata nel pomeriggio di ieri la replica di Fantantonio Cassano da Bari. "Froci in nazionale? Mi auguro di no!" Semplice e diretto il fantasista del Milan ha poi continuato dicendo che "se sono froci sono problemi loro, mi auguro veramente che non ce ne siano in Nazionale."
Cassano colpisce e Cecchi Paone risponde. In serata la risposta non si è fatta attendere e il diretto interessato è intervenuto nuovamente a "La Zanzara" dichiarando "di aver avuto una relazione con un azzurro". Inoltre il conduttore divenuto celebre per il programma "La Macchina del Tempo" ha svelato i nomi dei tre giocatori metrosexual: Giovinco, Montolivo e Abate.
La miccia si è accesa e il povero Cassano ha fatto scoppiare la dinamite. Dopo essersi reso conto del polverone alzato con le sue dichiarazioni, il talento cresciuto nel Bari ha subito provveduto a scusarsi. "L'omofobia è un problema che non mi appartiene, non volevo offendere nessuno e tanto meno mettere in discussione la libertà sessuale delle persone. Ho solo detto che è un problema che non mi riguarda e - rettifica il giocatore azzurro - non mi permetto di esprimere giudizi sulle scelte di altri, che vanno tutte rispettate".
Raccontati i fatti è ora sfornare le opinioni. Come sempre voglio sottolineare che questa è la mia linea di pensiero e sono pienamente consapevole che non sarà condivisa da tutti, detto questo accetto volentieri critiche e commenti da parte vostra. Fatta questa premessa non voglio attaccare il buon Cassano per quello che ha detto ma vorrei riferirgli che in alcuni contesti è meglio evitare certe uscite, soprattutto in una conferenza stampa davanti a giornalisti o pseudo tali(io mi infilo nella seconda) che non aspettano altro. Di certo sono polemiche inutili che non fanno bene all'ambiente alla viglia della delicatissima gara di domani (ore 18.00) con la Croazia.
Dopo il Cassanopensiero, che poi è quello del 90 % della popolazione italiana, si sono scatenate le frange di perbenisti e le associazioni Gay che hanno subito dilapidato l'attaccante azzurro. Sta di fatto che le rivelazioni-choc di Cecchi Paone hanno fatto scattare nella testa di tante tante persone la stessa rotella di Cassano: speriamo di no. Giusto o non giusto? Personalmente non ho nulla con gli omosessuali, dato che ogni persona è libera di scegliere la strada che vuole, sessualità compresa. Che in nazionale ci sia un gay o no l'importante è ottenere buoni risultati sportivi, che poi uno sia omosessuale questo non deve assolutamente incidere sulla sua carriera professionale.
Adesso però non difendiamo a spada tratta i gay perchè si sono sentiti offesi dal sig.Cassano, perchè altrimenti una buona parte della popolazione italiana dovrebbe essere querelata. Fatto sta che quest'argomento è attualissimo e non sarebbe male se ci fermassimo e facessimo una bella riflessione su ciò, vedi il recente Gay Pride a Bologna. Ho voglia di gettare un sasso nello stagno e osservare le conseguenze. Io mi assumo le responsabilità di ciò che dico: non metto sullo stesso piano una famiglia composta da mamma e papà e una famiglia composta da papà e papà o mamma e mamma.
Torniamo in tema Cassano e per chiudere caro Antonio ti do un consiglio: pensa fino a 100 prima di aprir bocca!